farsa grottesca di Claudio Dezi e Daniele Gatti
Siamo nell’Italia degli anni Ottanta. In superficie, il decennio del benessere, dell’ottimismo, della voglia di lasciarsi alle spalle le tensioni del periodo precedente; sotto, tutt’altro: segreti custoditi con cura, accordi stretti nell’ombra, reti di potere parallele e invisibili, sistemi di corruzione già pienamente operativi che attendono solo di emergere.
In questo clima contraddittorio nasce la farsa Il Paese dei Quaquaraquà, un dichiarato omaggio al teatro popolare degli anni Settanta, che usava la risata come arma per smascherare il potere. Ma lo spettacolo strizza l’occhio anche a Luigi Pirandello, quando si tratta di stabilire chi è sano e chi è folle, chi recita un ruolo e chi è condannato a viverlo; e a Italo Svevo, quando la malattia diventa l’unica forma possibile di lucidità in un mondo di “sani” che, a ben vedere, non lo sono affatto.
Il titolo cita Leonardo Sciascia, che ne Il giorno della civetta definisce i “quaquaraquà” come coloro che «dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere», esseri privi di dignità, coraggio e voce. In questa commedia, però, i quaquaraquà non sono soltanto i potenti, i furbi e i corrotti, ma anche tutti coloro che osservano, analizzano, giudicano… e poi non agiscono.
Lo spettacolo vive di situazioni comiche, paradossali ed estreme che, pur nella loro assurdità, riflettono dinamiche fin troppo riconoscibili: ogni personaggio è una maschera dietro cui si nasconde un tipo umano destinato a ripresentarsi, ostinato, nel tempo. Perché il potere, si sa, tende sempre a proteggere se stesso: le “bombe” non scoppiano, i documenti spariscono, e chi sa troppo viene messo nella condizione di non poter più parlare, né pensare.
Alla fine resta una domanda, semplice e scomoda: chi sono davvero i quaquaraquà?
Interpreti
Giampiero Altini, Viola Altini, Enrico Bellardini, Carlo Casinelli, Francesca Datti, Francesca Fontana, Daniele Gatti, Cinzia Incitti, Anna Maria Massari, Valentina Pagliaccia, Sabrina Rotonnelli, Cristiana Sarno Gufler, Roberta Scaccia, Mirko Sinibaldi, Roberto Venturini, Paola Viglianti, Markus Villani.
Regia Claudio Dezi
Drammaturgia Claudio Dezi e Daniele Gatti
Scenografia Enrico Bellardini e Filippo Maria Cardillo
Costume design Danilo Arquilla
Realizzazione costumi Officina Teatro
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Per informazioni e/o prenotazioni:
Markus Villani tel. 393 503 0935 (anche WhatsApp)
